La sesta edizione del Festival International Cinéma et La Mer si è svolta dal 25 al 28 settembre 2019 nel profondo sud del Marocco, scegliendo come sede principale per le giornate di proiezioni la cittadina di Sidi Ifni, dai colori pastello e dall’alito di mare.


L’edizione 2019 del festival è stata infatti occasione per donare nuova vita all’addormentato cinema Avenida, una suggestiva sala cinematografica le cui origini risalgono all’epoca della colonizzazione spagnola in Marocco, che a Sidi Ifni si protrasse fino al 1969.

Il cinema Avenida è un edificio in stile Art Deco perfettamente conservato: fu creato nel 1936 da impresari canari, e rimase in funzione fino agli anni ’90, anche dopo che la città di Sidi Ifni tornò al Marocco, in seguito al “Trattato di Retrocessione” firmato nel 1969.

Dopo tanti anni di inattività, l’idea della giunta comunale era già quella di rianimare questo affascinante cinema che reca anche nel nome iscritto sulla sua facciata le sue origini spagnole: Cine Avenida.
Il Festival International Cinéma et La Mer ha dato il suo contributo a questa importante rivitalizzazione culturale, designando il Cinema Avenida come fulcro degli appuntamenti dedicati alle proiezioni dei film in concorso, e dei momenti di spettacolo previsti in programma.
Come sempre il festival offre al pubblico locale la possibilità di incontrare artisti internazionali e nazionali di spessore, convenuti insieme in questa parte di Marocco lontana dalle rotte turistiche più inflazionate per amore del cinema e della cultura che fa da ponte che unisce confini.
La sesta edizione del festival ha accolto fra gli altri una delegazione del Kuwait, nelle persone del regista Hussain Ali Alkhawaled e del regista e youtuber Abdulmohsin Altammar e ha reso omaggio all’attore Abdellah Ferkouss e al regista Daoud Aoulad Syad, entrambi marocchini.
Fra gli ospiti internazionali, Frederick Hadoux ha animato con la sua musica la serata di inaugurazione del festival, aperta dal direttore artistico Yuba Ouberka, e allietata anche da una bellissima esibizione di un gruppo di musicisti tradizionali, che si è svolta all’ingresso del cinema.


Come sempre, i film in concorso hanno gareggiato in due categorie: fiction (giuria presieduta dall’attrice portoghese Liliana Leite, insieme all’attore spagnolo Jorge Onieva e al musicista francese Frederick Hadoux) e documentario (giuria presieduta dal regista marocchino Daoud Aoulad Syad insieme all’artista italiana Gaia Diana Dalia Gulizia – ovvero io che scrivo – e al regista kuwaitiano Hussain Alì Alkhawaled)
Una novità assoluta è stata la prima edizione del concorso fotografico dedicato al mare collegato al festival: una giuria di professionisti internazionali della quale ho avuto il piacere di essere parte (insieme al regista marocchino Daoud Aoulad Syad, ai fotografi marocchini Elhoucien Zarban e Aisa Zaoui e alla fotografa e giornalista palestinese Samar Abo Laaouf), ha dichiarato vincitore, fra 153 candidati, il giovane fotografo marocchino Rachid Redouane.

Il vincitore della sezione fiction del festival è stato il regista marocchino Abdellatif Fdil, con il film “Un Philosophe” che tratta il tema della filosofia con lo sguardo della cultura marocchina, mentre per la sezione documentario è stata la regista tedesca Doro Carl a portare a casa il premio del film di più alto livello, con il suo “ Seasonal Guests”, che racconta il mondo dell’isola di Neuwerk, sospeso fra acqua e terra.


Menzione speciale per la categoria dei film di animazione, nella quale ho riscontrato un’alta qualità fra tutte le proposte che sono state presentate durante il festival.
Come ogni anno, il Festival International Cinéma et La Mer è stato anche occasione per proporre incontri formativi e didattici rivolti agli abitanti del luogo: grande per me è stata la gioia di conoscere gli studenti del Lycée Hassan II di Sidi Ifni, e di visitare la scuola a forma di aeroplano dietro la guida gentile del preside, il signor Moha Aitali.


Sono molto più numerosi di quelli citati i nomi delle persone che hanno reso possibile, come ogni anno, la realizzazione di un festival che sta crescendo anno dopo anno, diventando sempre più adulto.
Ecco alcuni dei loro volti.
Arrivederci dunque alla settima edizione!

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