Antonio Rezza non è incasellabile né contenibile, e infatti il teatro Elfo Puccini ha offerto nel mese di maggio una moltiplicazione dei suoi spettacoli: 7-14-21-28 e Anelante si sono susseguiti in due settimane di intense serate.

Antonio Rezza in una scena di 7-14-21-28

Quale senso trovare nel nonsenso imperversante? Come raccontarlo? Antonio Rezza, sempre affiancato da Flavia Mastrella, riesce nell’impresa.

Si srotola il tappeto magico di quello che definire “spettacolo” sarebbe improprio: ci ritroviamo immersi in una dimensione parallela dove le risate che sgorgano come acqua fresca punteggiano un tempo condiviso nel quale un essere umano – Antonio Rezza – si fa specchio per altri esseri umani – gli “spettatori” intervenuti e coinvolti – mostrando dell’umanità le pieghe più nascoste e inconfessabili.

In 7-14-21-28 un uomo bambino gioca la vita, sfuggendo alle reti che la imbrigliano: ma è davvero così? A ognuno il suo senso.

Ciò che appare evidente è il plasmarsi continuo di un corpo e di una voce che riempiono lo spazio e giocano con la mente, spiazzata da ciò che vede e ascolta in una successione dove il filo logico viene nascosto, ma c’è.

Il rosso emerge, nella scenografia e nei dettagli, come i rossi calzari di Rezza, sospinto da un’energia di stampo futurista, che mette il movimento veloce al centro dell’opera, rimescolando le carte dei cinque sensi.

Chi è Anelante? Forse sarebbe più opportuno porsi la domanda al plurale: ancora una volta un uomo – nelle sembianze di Antonio Rezza accompagnato da un gruppo di quattro attori – si presta come metafora vivente della condizione umana, fatta di compromessi spesso inconsapevoli e delega della propria sovranità, in un mondo che assume forma a immagine e somiglianza di queste stesse dinamiche.

Cosa anela, Anelante? Forse ciò che l’uomo dormiente non riesce a sentire, e quindi nemmeno a comprendere. Il viaggio continua.

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Estremamente interessante è stato l’incontro con Antonio Rezza e Flavia Mastrella, che si è svolto, fra uno spettacolo e l’altro, nello Spazio su misura di Milano: prendendo spunto dalla visione della registrazione video di alcuni dei progetti realizzati nel corso della loro lunga collaborazione, è stato possibile dialogare con gli artisti e scambiare impressioni sul loro lavoro, ricevendo spunti preziosi su ciò che informa la visione alla base della loro attività comune.

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7-14-21-28

di Flavia Mastrella Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
(mai) scritto da Antonio Rezza
un Habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
luci e tecnica Daria Grispino
organizzazione generale Marta Gagliardi, Stefania Saltarelli
macchinista Andrea Zanarini
produzione RezzaMastrella – La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello

ANELANTE

di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini e Enzo di Norscia
(mai) scritto da Antonio Rezza
habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Mattia Vigo / luci e tecnica Daria Grispino
organizzazione generale Marta Gagliardi, Stefania Saltarelli
macchinista Andrea Zanarini
produzione RezzaMastrella, La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello

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