Silvio Orlando ripropone per la terza stagione al Teatro Franco Parenti di Milano lo spettacolo “La vita davanti a sé”, tratto dall’omonimo romanzo di Romain Gary, che narra la storia del bambino Momò attraverso la sua stessa voce. Momò, arabo di nascita, vive con Madame Rosa, un’anziana ex prostituta di origine ebrea che si occupa dei figli delle prostitute di Parigi.

Aggirandosi in una scenografia evocativa, resa suggestiva grazie anche all’intervento musicale di quattro musicisti che lo affiancano, Silvio Orlando presta corpo e voce a Momò, coinvolgendoci in una vicenda dal sapore dolce-amaro condito da momenti di ironia.
Il testo, pubblicato nel 1975, porta significati attualissimi, mai davvero “passati di moda”; i personaggi sono presentati innanzitutto nel loro valore di persone, che viene prima della loro origine di nascita, del loro credo, delle loro vicende di vita.
Orlando – Momò dipinge attraverso la sua narrazione tutti gli altri personaggi che lo attorniano, e tratteggia la tenera figura di Madame Rosa al punto da farcela quasi abbracciare.
La musica punteggia la narrazione, sfogliando le pagine del libro e guidandoci da una scena all’altra, da un episodio all’altro della storia di Madame Rosa e Momò, madre acquisita che trova nel suo figlioccio il suo custode, la persona che la accompagnerà fino alla fine della sua vita terrena, ricambiando l’amore materno che grazie a lei aveva potuto conoscere.
Al termine dello spettacolo Silvio Orlando e i suoi musicisti ringraziano per la grandissima affluenza che lo spettacolo ha ottenuto finora e nelle stagioni precedenti, e ci regalano un momento musicale che allieta gli animi prima di salutarci.
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La vita davanti a sé
traduzione Giovanni Bagliolo edizione Biblioteca Neri Pozza
tratto dal romanzo La vie devant soi
di Romain Gary Émile Ajar © Mercure de France, diritti teatrali gestiti dalle edizioni Gallimard con il nome di “Roman Gary” come autore dell’opera originale
interpretazione, riduzione e regia Silvio Orlando
e con
Daniele Mutino fisarmonica
Roberto Napoletano percussioni
Luca Sbardella clarinetto/sax
Kaw Sissoko kora/djembe
scene Roberto Crea
disegno luci Valerio Peroni
costumi Piera Mura
organizzazione Maria Laura Rondanini
produzione Cardellino srl
Spettacolo vincitore Le Maschere del Teatro Italiano 2022 per “Miglior monologo”.
