Lo zoo di vetro è una delle più celebri opere teatrali di Tennessee Williams.

Lo spettacolo andato in scena al teatro Carcano vede Tom, figlio di Amanda e fratello di Laura come voce narrante della vicenda famigliare che lo vede co-protagonista.

I desideri, espliciti e sopiti, dei tre protagonisti, si aggirano nella dimensione domestica, in una convivenza non sempre facile.

I piccoli animali di vetro della collezione della giovane Laura assurgono a simbolo della vulnerabilità umana, della potenzialità di una comunicazione e condivisione che raramente scende in profondità fra esseri umani feriti e impauriti.

Il personaggio di Jim si intrufola nella maglia stretta dell’equilibrio-disequilibrio famigliare e inconsapevolmente muovendo le acque influenza la nuova forma che .

Il vetro ha bisogno di attenzioni, dice Laura a Jim, che per una manciata di istanti la illude di poter fare esperienza di una vita nel mondo esterno, da donna adulta amata e libera. L’anima umana richiede cura e attenzione, perché ognuno porta con sé e dentro di sé un bagaglio carico di ferite e desideri da rispettare.

Interessante l’allestimento scenico con Tom alter ego dello stesso Williams, che scelse di lasciare la famiglia di origine per seguire la propria strada, ma continuò a essere perseguitato dal ricordo delle persone amate.

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“LO ZOO DI VETRO”
di Tennessee Williams traduzione di Gerardo Guerrieri
Amanda Wingfield MARIANGELA D’ABBRACCIO
Tom Wingfield GABRIELE ANAGNI
Laura Wingfield ELISABETTA MIRRA
Jim O’Connor PAVEL ZELINSKIY
Regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi
Musiche originali Stefano Mainetti
Light designer Pietro Sperduti
Produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e Best Live srl

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