A Palazzo Reale di Milano è in corso (dal 24 febbraio fino al 25 giugno) la mostra antologica dell’artista visivo italo-americano Bill Viola, noto in tutto il mondo per le sue opere di video arte che sono di ispirazione per chi riconosce nell’arte uno strumento di conoscenza e approfondimento della visione del mondo.

La mostra, a cura dell’artista Kira Perov, moglie di Bill Viola e direttrice del Bill Viola Studio, è organizzata da Comune di Milano – Cultura, insieme a Palazzo Reale, Arthemisia e Bill Viola Studio.

Dopo l’installazione di tre opere nella cripta di San Sepolcro fra ottobre 2017 e gennaio 2018, Bill Viola torna a Milano con una mostra più estesa, che permette di ripercorrere il suo tragitto artistico, nel quale emergono temi ricorrenti che tratteggiano il carattere delle sue opere, impalpabili e al tempo stesso connesse con gli elementi e l’esperienza della vita terrena.

La componente spirituale, che in alcuni casi raggiunge il misticismo, si ravvisa già a partire dal ritmo che informa le sue opere: lo slow motion, tecnica attraverso la quale le singole immagini di un video si succedono con lentezza extra-ordinaria, induce lo spettatore a fermarsi e praticare l’arte dell’osservazione, che fotogramma dopo fotogramma diviene contemplazione, come nel buddhismo zen, che Viola ha studiato e praticato trasferendone la filosofia nella sua progettualità artistica.

Il misticismo cristiano è un altro cardine dell’opera di Viola, ed è strettamente collegato con l’interesse per l’arte rinascimentale della scuola fiorentina, che lo porta a trasferire in video alcuni dei dipinti dei più celebri pittori dell’epoca (Pontormo, Masolino da Panicale, Michelangelo, Piero della Francesca fra gli altri), animandoli e acuendo la percezione della loro essenza più nascosta, che si rivela fra le pieghe del movimento che sembra quasi farle uscire dallo schermo.

L’elemento Acqua è, fra gli elementi naturali a cui Bill Viola ricorre come archetipi espressivi dei suoi dipinti visivi, quello che ricorre più di frequente, diventando tratto distintivo, metafora del ciclo della vita e della morte, del confine fra il mondo visibile e quello invisibile, oltre la soglia, ma anche della potenza rivitalizzante che ri-porta in vita (emblematica è l’opera Ocean without a Shore).

La visione delle quindici installazioni video richiede una partecipazione intensa, voluta e attenta. Il percorso che si snoda nelle sale immerse nella penombra è compendio del cammino umano, e di ciò che oltre il velo, attraverso l’arte e la spiritualità si può intravedere.

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BILL VIOLA

Palazzo Reale, Milano

dal 24 febbraio al 25 giugno 2023

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