Elena Di Porto, altrimenti nota come “la matta” del ghetto ebraico di Roma, rivive sul palcoscenico di un teatro, in un monologo dalla forza quasi feroce, grazie all’interpretazione di Paola Minaccioni.

Nata nel 1912 da un’umile famiglia ebraica e deportata poi insieme agli altri il 16 ottobre 1943 dalle SS naziste che rastrellarono Roma con oltre 1000 ebrei, la donna si può considerare una vera antieroina del ‘900.

Lo spettacolo, che ne narra le vicende agroamare attraverso la stessa voce della protagonista, trae spunto dal libro storico del ricercatore archivista Gaetano Petraglia, dal titolo esplicito “La matta di piazza Giudia” (edizione Giuntina), basato su documenti d’archivio inediti e testimonianze orali.

Scritto dalla giornalista di Radio 24 Elisa Fiorito il testo si colloca tra documento storico, narrazione di un vissuto e profilo femminile insolito e indipendente.

La storia della protagonista viene trasmessa agli spettatori in un concitato, ironico, febbrile flusso di parole.

Veniamo così a conoscere a grandi linee la sua storia: dichiarata pazza dal regime, considerata “matta” dal popolino per le sue intemperanze e per il suo carattere indipendente, ricoverata più volte all’ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà, antifascista, ribelle e anticonformista.

Ma entriamo anche nei suoi recessi interiori, nelle sue emozioni, nella sua volontà di essere se stessa a qualsiasi costo.

E riviviamo, grazie a lei e alla sua storia: i soprusi del regime, le persecuzioni razziali, i confini per i dissidenti ( e lei fu spedita in Basilicata).

Il monologo è recitato in puro “romanesco”, con musiche d’epoca e arie originali suonate dal vivo.

L’interpretazione di Paola Minaccioni è coinvolgente in massimo grado: intensa, molto forte, in grado di suonare, come sui tasti di un pianoforte, tutte le note.

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ELENA LA MATTA

Protagonista: PAOLA MINACCIONI

Regia: GIANCARLO NICOLETTI

Musicisti: VALERIO GUARALDI e CLAUDIO GIUSTI

Musiche: VALERIO GUARALDI

Scene: ALESSANDRO CHITI

Produzione: ALTRA SCENA & GOLDENART PRODUCTION

Con il patrocinio della FONDAZIONE MUSEO della SHOAH

Al TEATRO CARCANO di MILANO

27, 28 febbraio; 1, 2 marzo 2025

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