In una calda sera d’estate Peppe Servillo, storico cantante degli Avion Travel, offre voce e presenza nel cortile d’onore di Palazzo Sormani a Milano, dedicando uno spettacolo – concerto a Lucio Dalla, nato da un’idea di Mario Tronco, tastierista degli Avion Travel e co-fondatore dell’Orchestra di Piazza Vittorio.
Il giorno aveva 5 teste è il titolo del primo album nato nel 1973 dalla collaborazione fra Lucio Dalla e il poeta bolognese Roberto Roversi.

Il volto espressivo di Peppe Servillo, affiancato dai musicisti dell’ensemble Anidride Solforosa (nato in occasione del concerto in piazza Maggiore dell’estate 2021, e battezzato come il secondo album di Lucio Dalla e Patrizio Roversi), accompagna il canto di alcuni brani di Lucio Dalla, la cui voce dal timbro inconfondibile è molto difficile da dimenticare.
I brani dell’album che dà anche il titolo allo spettacolo offrono contenuti impegnati, densi, spesso spinosi: le turbolenze della società degli anni ‘70, con le sue luci e le sue ombre, lo spettro della guerra, il peso del passato che ingombra il presente nella percezione quotidiana.
Si tratta di canzoni che presentano atmosfere in parte diverse da quelle dei brani più popolari del repertorio di Dalla, interessanti anche da un punto di vista interpretativo, che dalla collaborazione con un poeta attingono elementi quasi teatrali.
Peppe Servillo, con la sua mimesi e la presenza intensa, è in questo senso un interprete che veste bene i brani di questo album così particolare, offrendone al tempo stesso un’interpretazione dal tocco personale.
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Il giorno aveva 5 teste
Un progetto di Mario Tronco (Orchestra di Piazza Vittorio)
direzione artistica e musicale Mario Tronco
musicheAnidride Solforosa
voce Peppe Servillo
sassofoni Peppe D’Argenzio
pianoforte e tastiere Marcello Tirelli
chitarre Emanuele Bultrini
violoncello Kyung Mi Lee
basso elettrico Pino Pecorelli
batteria Davide Savarese




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