Circa dieci anni fa la giornalista Livia Grossi visitò il Senegal per raccogliere una serie di interviste che ne raccontassero uno spaccato significativo: quello dell’emigrazione di ritorno da parte dei suoi abitanti e quello peculiare di un’”emigrazione al contrario” da parte di italiani che hanno scelto il paese africano per iniziare una nuova vita.
Sul palco del Ciq – Centro Internazionale di Quartiere di Milano, luogo dove per eccellenza si intrecciano storie e culture interculturali, la giornalista presenta spezzoni video e fotografici del suo reportage, narrandone gli antefatti e gli sviluppi, e integrando con uno spaccato sulla società senegalese e italiana e le vicende personali di chi è alla ricerca di una nuova appartenenza o torna laddove sente che risiedono le proprie radici.
Sul palco ad un certo punto sale anche Modou Gueye, anima del Ciq, artista, e mediatore culturale presidente dell’associazione Sunugal, portando la sua esperienza di emigrante che è diventato ponte culturale fra due mondi, quello del Senegal e quello dell’Italia.


Modou ha risposto alle domande di Livia Grossi raccontando anche il Senegal da un punto di vista sociale e politico, come solo chi lo conosce da vicino può fare, offrendo anche il suo punto di vista su un tema di lunga data: è utile l’emigrazione o è auspicabile restare nel proprio paese di origine per operare un cambiamento personale e collettivo sul campo?
Con Modou tempo fa avevamo dialogato proprio sul concetto di “casa” per il progetto Radici di Casa.
Quelli della “casa” e dell’”appartenenza” restano temi aperti e spesso molto personali, ricchi di sfumature come l’umanità che su di essi riflette, e soprattutto ne vive l’esperienza.
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L’evento è inserito nel programma del Festival di Teatro Menotti La Città senza Porte 2024.
Testo e voce Livia Grossi
Foto e video Emiliano Boga
Musica in scena Andrea Labanca
