In occasione della rassegna musicale La musica dei cieli – voci e musiche religiose del mondo ho avuto il piacere di assistere a due concerti di elevata qualità.

La rassegna si fa promotrice del dialogo fra le culture, antiche e contemporanee, vicine e molto lontane, accomunate dall’elemento umano, che solo può farsi ponte di altrettanta umanità attraverso il potente canale dell’arte e della musica, linguaggio universale che abbatte ogni confine, muro, barriera.

Il concerto dei Radiodervish (Chiesa Santi Gervaso e Protaso), è un’immersione in una dimensione nella quale Oriente e Occidente si intrecciano, abbracciano, contaminano, come è nella natura della musica del gruppo, che attraverso i suoi brani presenta le molteplici influenze che informano l’ensemble con base in Puglia e ramificazioni nel mediterraneo.

Si tratta di un’esperienza che va al di là della musica, che diventa canale di un messaggio profondo, promemoria di unità e interrelazione fra i popoli, le culture e le radici che si sfiorano sotterraneamente dando vita ad una voce che parla al cuore, oltre ogni umano confine.

il concerto di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura (Basilica di San Vittore al Corpo) è distillato delle diverse sfaccettature dell’Anima: la sua elevazione spirituale e il suo viaggio intenso e terreno; la tromba di Paolo Fresu e il bandoneon di Daniele di Bonaventura dialogano, giocano, si lanciano in assoli appassionati, e poi tornano a intrecciarsi, lanciando note di luce sulle pareti della bellissima basilica che ospita il concerto; sul finire arriva ad avvolgerci la voce della musica del Natale, con cui Fresu e di Bonaventura ci salutano con un augurio di pace.

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La Musica dei Cieli

Associazione Beatmi

con il contributo di MiBACT – Ministero per i Beni e le attività culturali

e Comune di Milano

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