Emiliano Toso torna con il suo pianoforte ad avvolgere di sorrisi ed elevate frequenze il pubblico milanese; un’unica serata al teatro Manzoni, ha coinvolto gli spettatori in tutti i sensi: Emiliano ha invitato chi lo desiderasse a salire sul palcoscenico, per godere da vicino delle vibrazioni della voce del pianoforte accordato a 432 hertz (in linea con la frequenza della Terra, che vibra a 8 hertz, e di conseguenza anche con l’organismo umano).

Sul palco sfoggiano la loro grazia anche alcune piantine di ciclamini: una di loro ha fatto letteralmente sentire la sua voce, attraverso una particolare strumentazione che capta le frequenze degli Esseri Vegetali, e le traduce in suono, a dimostrazione che tutti gli esseri viventi sono in grado di comunicare, interagendo con l’ambiente esterno.

Il mio primo fortunato incontro con Emiliano Toso è avvenuto qualche anno fa, in occasione di un seminario esperienziale organizzato dalla Fondazione Zegna, che ho raccontato in questo articolo.

L’esperienza di Emiliano a contatto con il “pubblico” è cresciuta negli anni, grazie anche a collaborazioni preziose (come quella con Daniel Lumera) e a numerosi concerti e incontri durante i quali offre la sua particolare gentilezza, portata dalla voce e da un sorriso onesto, da cui traspare il desiderio di condividere Bellezza e Amore.

Come sempre scenografia del concerto sono stati i bellissimi e delicati acquerelli della madre di Emiliano, Wilma Camatti, che traduce in forme e colori evocativi la scrittura musicale del figlio.

Un concerto di Emiliano Toso si traduce sempre in un’esperienza di “arte come benessere“, come lui stesso ama esprimere il suo intento artistico più profondo.

Fin dal suo ingresso, con il suono potente e avvolgente di un tamburo sciamanico e i piedi scalzi come d’abitudine, il compositore di “un mare di cellule sotto un cielo di musica” lascia chiaramente intendere che desidera accompagnare, piuttosto che esibirsi, condividere, piuttosto che mostrare.

Alla fine di ogni brano ringrazia l’Occasione condivisa, con una carezza rituale allo spartito.

I brani eseguiti durante il concerto, tratti dal nuovo album L’albero della musica,sono un invito alla visualizzazione dei paesaggi interiori, a dipingere toni armonici che emanino pace e intenti evoluti, onorando la dimensione della nostra vita terrena senza mai dimenticare la nostra origine spirituale.

Tante sono le ramificazioni dei morbidi brani dell’album: ognuno tocca una corda, e accende una preghiera.

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06 OTTOBRE 2022

Teatro Manzoni, Milano

L’ALBERO DELLA MUSICA
ESPERIENZA A 432HZ – PIANO SOLO

EMILIANO TOSO

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