Mario Pirovano, erede artistico di Dario Fo, porta in scena nel giorno di Sant’Ambrogio, nello scenario suggestivo e carico di storia del Teatro Gerolamo, l’opera Lu Santo Jullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame.

Portare questo spettacolo a Milano, nel giorno di Sant’Ambrogio, ha un valore speciale – spiega Mario Pirovano – perché in queste due figure ritroviamo la forza di un messaggio che attraversa i secoli: il coraggio di difendere la verità, la ricerca della pace, la responsabilità verso gli ultimi. È un dialogo ideale tra Nord e Centro Italia, tra la capitale morale del Paese e il Santo che ne è patrono”.

Lo spettacolo, frutto di un grande lavoro di ricerca di Fo e Rame su testi e documenti medievali, fa affiorare la figura dell’uomo Francesco prima che del santo: un essere umano vicino agli altri esseri umani e viventi; una figura ironica che usa la provocazione come strumento di risveglio, con com-passione.

Mario Pirovano introduce lo spettacolo rivolgendosi al pubblico e conducendolo attraverso quattro episodi significativi della vita di Francesco.

Francesco stesso si definiva “jullare di Dio”, facendo riferimento alla gioia ed alla semplicità con le quali porta il messaggio divino; a quanto racconta Dario Fo nel suo libro, Francesco era dotato di un corpo e di una mimica vive e vivaci che ben si prestavano a questo “compito”.

Con un’energia coinvolgente Mario Pirovano non solo racconta, ma incarna: entra ed esce da Francesco, voce narrante, interprete e guida in questo viaggio sacro.

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Lu Santo Jullare Francesco

Teatro Gerolamo, Milano

di Dario Fo e Franca Rame

con Mario Pirovano

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