Davanti ad una platea gremita, quella del Teatro Manzoni di Monza nella sera del 9 febbraio, Daniel Lumera porta ancora una volta la sua esperienza di vita e di cammino interiore e spirituale per metterla al servizio del Cammino collettivo: La Meraviglia dell’Essere – il Sentiero verso la Felicità è un evento che crea incontro, dialogo, riflessione, donando spunti per il ben-essere e buon vivere quotidiano.

Siamo ancora in grado di provare la stessa pura meraviglia del bambino appena venuto alla luce, di indossare quello sguardo scevro di maschere e scorie e posarlo con naturale delicatezza sul mondo che ci circonda e sull’altro che incrociamo lungo il cammino?

La scienza definisce la meraviglia come “vastità percepita”, cioè la capacità di vedere profondità in ogni cosa, nella bellezza come nel dolore.

La vita come danza che include la consapevolezza della presenza della morte come sua parte integrante, che porta presenza e consapevolezza all’esperienza del vivere come dono e opportunità; l’accoglienza di ciò che ci offre il presente, a prescindere dal suo contenuto, evitando la fuga attraverso la compensazione fa sì che l’ignoto, l’insicurezza, l’apparente errore, diventino maestri.

Questa modalità del vivere ci permette di coltivare uno spazio di fiducia, nel quale ogni accadimento diventa una risorsa, un seme da piantare per lasciar fiorire dentro la saggezza della natura, intrinseca ad ogni essere vivente.

Tutto ciò implica molti “lasciar andare”: credenze, modelli imposti, regole e bussole pre-ordinate che si sono sostituite alla nostra voce interiore, l’unica bussola che può profondamente guidarci.

La meraviglia è una medicina naturale, che giova alla salute fisica, mentale, spirituale, ed è una capacità che troppo spesso perdiamo in un’assuefazione del vivere quotidiano che ci rende ciechi anche al bagliore delle stelle.

La condivisione lascia spazio all’esperienza concreta, all’incontro con l’altro che si svolge in un rituale collettivo nel quale cerchiamo di sfumare i confini fra noi stessi – o ciò che crediamo di noi – e l’ignoto rappresentato dalla persona al nostro fianco (che sia una persona amica o un estraneo, in questo, non fa alcuna differenza), rendendoci conto di quanto sia impossibile sapere alcunché sull’universo e la solitudine di un altro essere umano, e di quanto, al tempo stesso, siamo abituati a proiettare i nostri significati, desideri, pre-giudizi.

Solo abbracciando il “non sapere”, spogliandoci di tutte le informazioni e le credenze accumulate nell’omologazione ad un sistema che non rispecchia la nostra vera essenza, possiamo riconquistare la capacità di meravigliarci: del mondo, di noi stessi, degli altri.

Scegliere di scegliersi, nella nostra imperfezione ed unicità, percorrere la strada dell’amore al posto della paura che ci fa indossare la maschera di uno e più personaggi che creano una barriera al fluire della vita e dell’Incontro: questa è la strada maestra nella quale impegnarsi ogni giorno, per tornare alla pienezza della vita, alla felicità insita nell’Essere e nella meraviglia che tutto questo rappresenta.

Grazie a Daniel Lumera e a tutti noi presenti, che nello spazio-tempo di due intense ore ci siamo tuffati nell’ignoto dell’Incontro e abbiamo lanciato lo sguardo del cuore oltre il muro della paura.

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LA MERAVIGLIA DELL’ESSERE – Il sentiero verso la felicità

9 febbraio – Teatro Manzoni, Monza

PROSSIME DATE:

  • Venerdì 14 marzo – Teatro Verdi, Montecatini: https://www.ticketone.it/event/
    daniel-lumera-la-meraviglia-dellessere-teatro-verdi-19669385/
  • Martedì 22 aprile – Teatro Olimpico, Roma: https://www.ticketone.it/event/
    daniel-lumera-la-meraviglia-dellessere-teatro-olimpico-19637820/

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Altre esperienze con Daniel Lumera: La Cura del Perdono

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