Dopo trenta anni di repliche del suo storico spettacolo Oylem Goylem Moni Ovadia, (artista e uomo di cultura che seguo con ammirazione fin dai tempi del liceo), conserva il suo smalto lucente e il suo spirito vitale, che infonde nelle parole lanciate come stelle filanti al pubblico che riempie il Teatro Carcano di Milano   in ascolto attento e coinvolto lungo le oltre due ore di spettacolo.

Il cabaret di Oylem Goylem (in lingua yiddish “Mondo sciocco”) si snoda in una successione di storielle, canti e sonorità klezmer (la musica tradizionale della cultura ebraica dell’est Europa) che fluiscono dalla bocca, dallo sguardo e dalle movenze di Moni Ovadia, narratore sopraffino e arguto che offre storie agrodolci che raccontano la personalità del popolo ebreo e le sue alterne vicende, sullo sfondo di una condizione di esilio senza inizio e senza fine che diventa condizione dell’essere e dello stare nel mondo.

Oylem Goylem – la locandina dello spettacolo

Moni Ovadia è accompagnato dall’ensemble Moni Ovadia Stage Orchestra, che con le sonorità tipiche della musica ebraica (archi, clarinetto, fisarmonica, cymbalon) dà il ritmo e le virgole allo spettacolo, con brani giocosi e malinconici come la personalità dei personaggi protagonisti delle storie narrate dalla figura di cui Moni si fa portavoce, l’Ebreo Errante per antonomasia che dell’esilio incarna la nostalgia di un eterno altrove, ma anche le risorse sviluppate per sopravvivere e ricominciare sempre a vivere, indossando uno humor sottile e del tutto peculiare che dipinge la vita come un cabaret stralunato.

È stato emozionante partecipare nuovamente a questa festa del vivere che è Oylem Goylem, spettacolo “cult” partorito e condiviso generosamente dal grandissimo protagonista della scena culturale ed Essere Umano di preziosa profondità che è Moni Ovadia.

Moni Ovadia (foto di Gaia Diana Dalia Gulizia)
Moni Ovadia e i musicisti della Moni Ovadia Stage Orchestra (foto: Gaia Diana Dalia Gulizia)

.

.

.

.

Oylem Goylem

di Moni Ovadia

con Moni Ovadia Stage Orchestra

Maurizio Dehò violino

Giovanna Famulari violoncello

Paolo Rocca clarinetto

Albert Mihai fisarmonica

Marian Serban cymbalon

scene e costumi Elisa Savi

progetto sonoro Mauro Pagiaro

produzione Centro Teatrale Bresciano e Corvino Produzioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *