Pippo Delbono si presenta in una veste inedita al Teatro Menotti di Milano, presentando non un suo spettacolo, ma un reading ispirato a “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, che aveva debuttato al festival di Avignone nel 1977.

Delbono introduce leggendo una lunga lettera a lui stesso indirizzata da François Koltès, architetto, scenografo e scrittore fratello del drammaturgo francese con il quale Delbono è in amicizia, e prosegue con una lettura-monologo della sua versione del celebre atto unico di Bernard-Marie Koltès: una lunga confessione a cuore aperto, espressa tutta d’un fiato, senza punteggiatura e senza respiro, se non quello della chitarra di Piero Corso, che affianca Delbono sul palcoscenico.

Pippo Delbono impasta le sue emozioni con le parole di Koltès nella sua rielaborazione personale dell’opera, e sembra quasi di vederlo correre a perdifiato in una notte senza tempo nella quale si intrecciano incontri, passioni, ombre e sospiri.

La lettura si conclude con un’altra lettera: quella di Bernard-Marie a sua madre, in risposta alle perplessità di quest’ultima sui temi spiccatamente sensuali trattati dal figlio. Koltès apre un dialogo sul tema, affermando il suo diritto a vivere l’incontro con l’altro nella forma che sente giusta per la sua esperienza.

Lo spettacolo sarà in scena a teatro Menotti fino al 14 gennaio.

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La Notte

con Pippo Delbono

chitarra: Piero Corso

ispirato a “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès

Teatro Menotti, Milano

dall’8 al 14 gennaio 2024

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