Lo spazio espositivo Next Exhibition di Milano ha ospitato dal 13 settembre al 19 gennaio la mostra Barbie, a Cultural Icon Exhibition, dedicata ad uno dei giocattoli iconici per eccellenza, Barbie, la bambola che non solo è stata parte della storia dei giochi per bambini, ma anche a suo modo una delle voci narranti della storia di emancipazione delle donne nella società.

La mostra, che approda a Milano dopo la tappa londinese, racconta la nascita di Barbie da un’intuizione di Ruth Handler, che osservando sua figlia Barbara giocare con ritagli di giornale che raccontavano la vita delle attrici dell’epoca, immaginò una bambola che potesse fungere da “modello ispiratore” delle potenzialità di ogni futura donna.
Da quell’istante e dal ritrovamento durante un viaggio in Svizzera di una bambola dal nome “Bild Lilli” (personaggio dei fumetti di Reinhard Beuthin), che la Handler porta con sé come prototipo della bambola che ha in mente di realizzare, nasce nel 1959 il progetto della Mattel, azienda fondata insieme al marito Elliott e al socio Harold Matson, che sfornerà in serie la bambola Barbie, battezzata con il diminutivo del nome della figlia.
La mostra Barbie, a Cultural Icon Exhibition offre uno sguardo sulla storia delle donne negli anni che vanno dalla nascita della bambola Barbie negli anni ‘60 fino ai giorni nostri: anni cruciali, di grandi trasformazioni e di qualche determinante rivoluzione.
Lo sviluppo di Barbie attraverso i ruoli che assume con l’evolversi dei capi di abbigliamento che indossa, fa da specchio dei passi compiuti nella società globale, nella quale la donna passo dopo passo si riappropria della libertà di esprimere la propria voce e realizzare i propri talenti nel mondo.
Attorno a Barbie ruotano anche alcune figure di “comprimari”: il suo fidanzato Ken, gli amici, la sorella minore; nel tempo nascono bambole di razze e tipologie diverse, fino ad arrivare agli anni più recenti, nei quali le bambole della Mattel raccontano la società contemporanea e i suoi protagonisti in un modo non più patinato, ma aderente ad una realtà nella quale ogni individuo ha il diritto di esprimere se stesso nella bellezza della sua unicità ed imperfezione.
Indubbiamente il “personaggio” di Barbie presenta luci e ombre, così come qualsiasi fenomeno che produce consumismo.
La mostra resta comunque un viaggio interessante attraverso il costume e la società, dagli anni ’60 fino ai giorni nostri, che fa affiorare memorie dell’infanzia di molti visitatori che hanno attraversato quegli anni nella loro infanzia ed adolescenza.
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Barbie, a Cultural Icon Exhibition
Next Exhibition – via Paolo Sarpi 6/8, Milano
dal 13 settembre 2024 al 19 gennaio 2025
