Enrique Vargas è noto come antropologo, drammaturgo e fondatore e direttore del Teatro de los Sentidos di Barcellona, ma per come ho avuto il dono di conoscerlo io è soprattutto un meraviglioso essere umano con il cuore bambino e la saggezza di un’anima antica coltivata nel corso di una lunga vita vissuta e assaporata a più riprese.
Ho avuto occasione di intavolare con Enrique un lungo dialogo ininterrotto, che esprime bene la sua natura volatile e comunicativa al tempo stesso.
Avevo preparato le prime domande in occasione del nostro primo incontro, un autunno di ormai qualche anno fa, in occasione della mia partecipazione ad uno degli incontri di scambio, condivisione e preguntas che offriva al Teatro del Polvorìn, quel luogo magico, sede per decenni del Teatro de los Sentidos, che apriva le sue porte di antro misterioso a chiunque sentisse di portare il suo cuore fino a lì, arrampicandosi sulle alture di Montjuic.

A quel tempo non sapevo che con Enrique tutto è in continua trasformazione, e da una domanda può nascere una visione.
Dunque l’inizio della nostra conversazione – intervista ha preso avvio in uno dei numerosi angoli segreti del Polvorìn, per poi proseguire tempo dopo a casa sua a Poble Nou, e riallacciarsi dopo altri cicli temporali nuovamente al Polvorìn.
Non tutte le domande che avevo preparato hanno trovato la loro risposta, perché non sono ancora riuscita a sottoporle a Enrique, che nel frattempo mi ha offerto una miriade di altri spunti e ulteriori preguntas; per essere sincera, nemmeno le domande che ho portato hanno ricevuto una risposta nel senso che diamo al ping – pong di domanda/risposta di un’intervista convenzionale: perché con Enrique si gioca, si crea, si inventa e si danza….e nel frattempo la nostra amicizia ha dato vita a qualcosa di molto più grande: una comunicazione sottile che va oltre le parole, e crea visioni che fanno eco.
Ecco dunque cosa ci siamo detti in questi giorni-settimane-mesi-anni, e arrivederci a presto per il seguito di una conversazione ininterrotta.

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(PRIMA PARTE – IL PRIMO INCONTRO AL TEATRO DEL POLVORIN)
Enrique mi riceve in una delle stanze del Teatro del Polvorin, dove sta riposando. Chiede le mie impressioni sulla serata alla quale ho partecipato il giorno prima, e mi offre un koan.
Così prende avvio la nostra prima conversazione personale.

“Dos en uno
o uno en dos
me dijo una vocecita al momento del salto al agua.
Que prefiere, o la pregunta o la respuesta?“
Lo acabo de escribir….
(ES) Tu que preferirias?
(IT) Tu cosa preferiresti?
(ES) La pregunta, porqué es mia, y si hay una respuesta surgiria de mi.
(IT) La domanda, perché è mia, e se c’è una risposta affiorerebbe in me.
(ES) Pero està claro para ti la intenciòn?
Sì, està clara, no a nivel mental, pero a nivel del corazòn. No tengo que solucionarla, es como un koan…
(IT) Sì, è chiara, non a livello mentale, ma del cuore. Non ho bisogno di risolverla, è come un koan.
Sì
(ES) Me resuena, muchas gracias por compartirla.
(IT) Mi risuona molto, grazie per condividerla.
(ES) Quieres escribirlo a grande? Para pensarla.
(IT) Vuoi scriverlo in grande? Per pensarla.
(Enrique mi indica dove prendere carta e penna, ed io trascrivo per lui le parole che sono affiorate)
(ES) Tu que preguntas tienes, en general?
(IT) Che domande hai, in generale?
(ES) Cual es la finalidad de la pregunta en nuestra vida diaria, y como puede volverse creativa?
(IT) Qual è la finalità della domanda nella nostra vita quotidiana, e come può diventare creativa?
(ES) La pregunta es el Camino. Si hay movimiento hay vida, y si hay vida hay pregunta. Pienso que la vida es eso, la pregunta. No veo otra cosa. La unica diferencia està en nuestra aceptaciòn o disfrute de la pregunta.
(IT) La domanda è il Cammino. Se c’è movimento c’è vita, e se c’è vita c’è la domanda. Penso che la vita sia questo, la domanda. Non vedo altro. L’unica differenza sta nella nostra accettazione o nel piacere della domanda.
(ES) Cuales son los juegos que recuerdas de cuando eras nino, y que significa jugar?
Quali sono i giochi che ricordi di quando eri bambino, e cosa significa giocare?
(ES) Para mi nino jugar era estar en lo prohibido, en los sitios peligrosos de la montana. Jugar era divertirme haciendo esto. Estar al borde del precipicio, tocar mi cuerpo, estaba muy prohibido tocar mi cuerpo.
(IT) Per me quando ero bambino il gioco stava nel proibito, nei luoghi pericolosi della montagna. Giocare significava divertirmi facendo questo. Stare al bordo del precipizio, toccare il mio corpo, era molto proibito toccare il mio corpo.
(Enrique mi offre pane e the)
(ES) Cual es el sentido del juego?
Qual è il significato del gioco?
(ES) Divertirse, y encontrarse libremente, por el placer en si de hacerlo. No para mostrarlo a otros, sino por el placer en si de hacerlo. Fondamentalmente para si mismo.
(IT) Divertirsi e incontrarsi liberamente, per il piacere di farlo. Non per mostrarlo ad altri, ma per il piacere di farlo. Fondamentalmente per se stessi.
(ES) Que es un ritual? El teatro es un ritual?
Cosa è un rituale? Il teatro è un rituale?
(ES) Primero de todo el teatro es un juego, y todo el juego es un ritual, màs o menos sentido. El teatro es un juego segun a quien les entrega o a quien se comparte. Siempre es un juego….? Se pie
Pero depiende para quien se hace, un empresario, un amigo, la soledad….
(IT) Prima di tutto il teatro è un gioco, e tutti i giochi sono un rituale, più o meno sentito. Il teatro è un gioco a seconda di coloro ai quali viene offerto, o con chi si condivide. È sempre un gioco. Però dipende per chi lo si fa: un impresario, un amico, per solitudine…
(ES) Entonces el teatro es primero de todo un juego, y tambièn es un ritual?
Quindi il teatro è prima di tutto un gioco, o è anche un rituale?
(ES) Sì, basicamente la raiz està el mito. El ritual fisicaliza el mito.
Si tu tienes mito, inconcientemente o en conciencia, ritualizandolo lo fisicalizas y lo compartes, contigo mismo y con los demàs. Lo exteriorizas.
Si yo lo repito, lo hago màs de una vez, y lo comparto con amigos o conmigo mismo lo ritualizo.
(IT) Sì, basicamente la radice è il mito. Il rituale fisicizza il mito.
Se tu hai un mito, inconsapevolmente o consapevolmente, ritualizzandolo lo fisicizzi e lo condividi, con te stesso e con gli altri. Lo esteriorizzi.
Se lo ripeto, se lo faccio più di una volta, e lo condivido con amici o con me stesso, lo ritualizzo.
(ES) Para que son las palabras?
A cosa servono le parole?
(ES) Para enganar. Para distraer. Fundamentalmente para distanciar, para crear una distancia. Es posibile que tambièn sean para unir, pero eso sucede casi nunca. Yo pienso que la finalidad de la palabra es distanciar, velar.
(IT) Per ingannare. Per distrarre. Fondamentalmente per mettere distanza, per creare una distanza. E’ possibile anche che uniscano, però questo non succede quasi mai. Io penso che la finalità della parola sia distanziare, velare.
(ES) Y entonces que tal las palabras de la literatura o de la poesia?
E quindi cosa rappresentano le parole della letteratura o della poesia?
(ES) Son intentos de encontrarse.
Generalmente son trampas, son enganos, mentiras, agresiones….pero algunas veces son puertas. Algunas veces….depende del estado del animo, del estado del alma.
(IT) Sono tentativi di incontrarsi. Generalmente sono inganni, menzogne, aggressioni….però alcune volte sono porte. Alcune volte….dipende dallo stato d’animo, dallo stato dell’anima.
(ES) Que es el alma? Se puede hacer alma?
Cosa è l’anima? Si può fare anima?
(ES) Sì. Que libro estàs leyendo? Sobre que es?
Sì. Che libro stai leggendo? Di cosa parla?
(ES) Un libro de Pietro Citati, “L’Armonia del Mondo”: es un libro sobre la belleza de los lugares, de los encuentros…
Un libro di Pietro Citati, “L’Armonia del Mondo”: è un libro sulla bellezza dei luoghi, degli incontri…
(ES) Que encuentros, entre las personas?
Che tipo di incontri, fra le persone?
(ES) Sì, tambièn. Siempre leo muchos libros al mismo tiempo. En este momento por ejemplo las obras de Artaud, y “La Recherche” de Proust.
(IT) Sì. anche. Leggo sempre molti libri contemporaneamente. In questo momento per esempio le opere di Artaud, e “La Recherche” di Proust….
(ES) Brava, brava. Y que escribes?
(IT) Brava, brava. E cosa scrivi?
(ES) Primero de todo poesia, cuentos cortos, articulos de cultura, y los textos de mis proyectos performativos.
(IT) Innanzitutto poesia, racconti brevi, articoli culturali, e i testi dei miei progetti performativi.
(ES) Cuales son las performances que te gustan?
(IT) Quali sono le performance che ti piacciono?
Racconto la mia esperienza come attrice e autrice di progetti performativi che uniscono la ricerca spirituale all’arte. Propongo di inviargli in lettura il mio testo su pane e poesia, ed Enrique accetta molto volentieri. Mi chiede del mio libro di poesia, andiamo avanti a conversare in quell’antro magico e accogliente che è il Teatro del Polvorin, echeggiante di tutta la vita che è passata di qui in tanti e tanti anni di visioni a cui è stato donato corpo e anima…..



(FINE DELLA PRIMA PARTE – CONTINUA….)
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(N.B.: le domande e i miei interventi sono evidenziati in grassetto, le risposte di Enrique in corsivo, con la traduzione in italiano che segue l’originale in spagnolo)
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El Hilo de Ariadna: un Viaggio interiore con il Teatro de los Sentidos
